CALLAS: “Buongiorno!”

16 Settembre 1977,
non morì la Callas, il mito della cantante è ancora vivo.

Nessuno si è mai scordato e mai si scorderà di lei.
La sua voce segna un’epoca , come forse solo la Malibran fece, ma non lo sapremo mai, perché della Malibran non abbiamo alcuna registrazione, se non le parole scritte di chi ci lasciò testimonianza del suo passaggio.
La voce destinata a scomparire l’abbiamo resa eterna con l’incisione discografica.
Da poco la tecnologia ha inoltre reso possibile il recupero di registrazioni che altrimenti sarebbero andate perdute per sempre. L’ascolto di queste incisioni dal suono ripulito, ci fa tremare, tanta è la bellezza e l’intensità umana che questa delicata donna ci ha regalato.
Come diventa pesante il confronto per le nuove generazioni di cantanti e per i nuovi appassionati di musica.
Come far sì che tutto questo sia una risorsa e non un peso alienante?
Vedo con tristezza, sempre di più i cantanti usare il microfono sul palco, la voce sostenuta dalla tecnologia e non dalla natura, risulta falsa, come le labbra di una donna, gonfiate per risultare sensuali, accattivanti ed eternamente giovani.
Che violenza!
Il 16 settembre 1977 morì una donna, nel silenzio della solitudine, come ancora oggi ne muoiono troppe, i cui nomi si perdono nella cenere del tempo.
Quelle mani e quello sguardo, se potessero parlare, cosa ci direbbero…?
Forse che la vita è una sola, vivila senza esitare!
Grazie Maria!
Rosaspina Briosa®️

Maria Callas1951/1959

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